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L’istituto comprensivo “Pessina-Vitale-Barnaba” di Ostuni a Bruxelles in visita al Parlamento europeo

Ventitré alunni dell’Istituto Comprensivo “Pessina-Vitale-Barnaba” di Ostuni, 12 studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e 11 alunni della quinta primaria, hanno preso parte ad una visita al Parlamento europeo a Bruxelles, accompagnati dalla dirigente scolastica Maria Mingolla e dalle docenti Chiara Moro e Tiziana Pecoraro.

L’iniziativa è organizzata e sostenuta dall’europarlamentare ostunese Valentina Palmisano. La visita ha assunto un valore particolare: per la prima volta, una delegazione comprendente anche alunni della scuola primaria ha avuto accesso agli spazi del Parlamento europeo. Un’opportunità che si inserisce anche nel percorso didattico dell’istituto, volto alla promozione dell’educazione alla cittadinanza e alla comprensione dei valori fondanti dell’Unione.

«È stato emozionante accogliere a Bruxelles studenti così giovani nel cuore delle Istituzioni europee – ha dichiarato l’On. Valentina Palmisano – anche da loro è partito un richiamo ad un impegno sempre maggiore da parte delle Istituzioni a coltivare la pace in questo momento storico davvero complesso. Il loro entusiasmo e la loro partecipazione dimostrano che non è mai troppo presto per coltivare consapevolezza civica».

Il progetto educativo, sviluppato nell’ambito dell’attività scolastica, ha offerto agli alunni l’opportunità di riflettere su temi chiave come la pace, la cooperazione tra Stati e la difesa dei diritti fondamentali.

«Un momento davvero emozionante per l’importanza che per tutti noi riveste – ha affermato la dirigente Maria Mingolla – gli studenti, a conclusione di un percorso di studio, hanno potuto conoscere da vicino i luoghi della costruzione europea e l’impegno di chi lavora per garantire stabilità e dialogo. Ringrazio l’onorevole Palmisano per aver accolto con disponibilità la nostra richiesta, permettendo ai ragazzi di vivere in prima persona ciò che studiano ogni giorno».

All’entusiasmo dei partecipanti si è unito anche quello delle famiglie. In una lettera diramata pubblicamente, una delle madri, Antonella, ha espresso gratitudine per l’esperienza vissuta: «Sono solo una mamma – scrive – fiera di aver accompagnato mio figlio in questo volo di crescita personale, certa che tornerà con la gioia della scoperta ancora negli occhi».

Ha poi ricordato il coinvolgimento emotivo dei genitori, tra preparativi, raccomandazioni e aspettative. «Grazie alla scuola – ha concluso – perché il suo “bagaglio è davvero a mano”, perché prende per mano i nostri figli e li accompagna ad affacciarsi alla finestra del mondo dei grandi».

Il servizio con le interviste da Bruxelles

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