«Una giornata storica per Ostuni, il primo Pride e un messaggio fortissimo che parte dalla nostra città». Così il sindaco Angelo Pomes ha commentato l’Ostuni Pride 2025, la prima edizione della manifestazione per i diritti LGBTQIA+ nella Città Bianca, svoltasi nel pomeriggio di sabato tra musica, colori e partecipazione.
Il primo Pride di Ostuni è partito da Porta San Demetrio e ha percorso il centro storico passando da Viale Oronzo Quaranta e Corso Mazzini, per poi concludersi in Piazza della Libertà. Circa mille le persone che hanno sfilato nel corteo: cittadini, famiglie, giovani e attivisti giunti non solo da Ostuni, ma anche da altri comuni pugliesi.
In prima linea hanno sfilato anche Vladimir Luxuria, l’ex presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e Porpora Marcasciano, candidata al Premio Nobel per la Pace. «Ostuni ha risposto con orgoglio e maturità – afferma il sindaco Pomes, presente insieme all’amministrazione comunale – lanciando un messaggio di pace, bellezza, amore e contro ogni forma di violenza, discriminazione e anche di guerra. C’è da essere davvero orgogliosi di questa comunità, di come ha risposto, di come hanno risposto i cittadini, le associazioni e anche gli esercizi commerciali.
Come sindaco, sono orgoglioso di questo evento e ringrazio chi ha contribuito a renderlo possibile. È stato un momento importante per la città e forse non ne percepiamo ancora appieno la portata. Ma il messaggio che parte da questa piazza è davvero bello. Viva Ostuni, viva l’amore, viva la bellezza di questa città».
L’iniziativa è stata promossa dall’associazione AnnaVanna, con il patrocinio del Comune di Ostuni e la collaborazione di enti e realtà del territorio, tra cui lo Sherocco Festival.
«Siamo soddisfattissimi per la meravigliosa riuscita di questa splendida manifestazione – ha dichiarato Luca dell’Atti, presidente di AnnaVanna – il primo Ostuni Pride è stata una festa straordinaria. Devo dire che, come comunità di AnnaVanna, non ci aspettavamo una partecipazione così numerosa, ma soprattutto così sentita, così significativa, così solidale. Siamo davvero molto felici di aver portato questa bella manifestazione a Ostuni e soprattutto di come Ostuni ha risposto e di come si è aperta. Del resto, la perla delle nostre terre deve essere anche una punta avanzata nella cultura dei diritti».










