«Papà è stato il mio tutto. La mia roccia. Il mio punto fermo. Non so come sarà la mia vita senza di te, ma so che mi hai lasciato gli strumenti per affrontarla».
Con queste parole commoventi e profonde, il figlio Vittorio ha dato voce al dolore e all’amore infinito per suo padre, il dottor Roberto Carparelli, durante l’ultimo saluto che la città di Ostuni gli ha riservato ieri mattina nella chiesa di San Luigi Gonzaga.
Un momento di intensa partecipazione collettiva. La chiesa era gremita in ogni angolo. Un silenzio composto, attraversato solo dagli abbracci e dai ricordi, ha avvolto i presenti fin dai primi istanti della celebrazione presieduta da padre Michele Tumbarello.
Amici, colleghi, esponenti del mondo politico e semplici cittadini si sono stretti attorno alla famiglia Carparelli/Matarrese con affetto, offrendo conforto e vicinanza. Roberto Carparelli aveva 66 anni e da tempo combatteva con coraggio contro una malattia.
Il suo nome è da decenni legato alla politica e al mondo delle farmacie: ex assessore e consigliere comunale e cresciuto all’interno della “Farmacia Matarrese”, fondata dalla madre. Roberto aveva portato avanti quel patrimonio professionale e umano con dedizione e visione.
Con l’aiuto costante e affettuoso di suo figlio Vittorio, aveva contribuito all’espansione dell’attività che oggi conta quattro sedi. «Siamo qui per salutare mio papà – scrive il figlio Vittorio Carparelli – solo a pronunciare queste parole mi si spezza il fiato. Perché dire addio a lui è una delle cose più difficili che abbia mai dovuto fare. Papà è stato tante cose nella sua vita: un marito, un amico, un farmacista stimato, ma per me è sempre stato semplicemente “il mio papà”. Era un uomo silenzioso, a volte, ma pieno di amore nei gesti, nei piccoli dettagli, nelle cose non dette.
Non aveva bisogno di troppe parole per farsi capire: bastava uno sguardo, una mano sulla spalla, una presenza discreta ma costante. Ha dedicato la sua vita ad aiutare gli altri, con gentilezza e con professionalità. Chiunque entrasse nelle sue farmacie sapeva che avrebbe trovato non solo un esperto, ma soprattutto una persona che ascoltava davvero e che sapeva prendersi cura degli altri».
Numerosissime le testimonianze di affetto giunte appena la notizia della sua scomparsa si è diffusa. Al termine della funzione, lunghi applausi hanno accompagnati i ricordi pronunciati sull’altare.
«Negli ultimi due anni – continua Vittorio Carparelli – ha affrontato una malattia durissima, un tumore al cervello. E l’ha fatto con una forza che ha lasciato tutti noi senza parole. Mai una lamentela, mai un cedimento davanti a noi. Ha voluto proteggerci fino alla fine. Il dolore che sento oggi è immenso. Ma ancora più grande è la gratitudine. Per aver avuto un padre così. Per tutto ciò che mi ha insegnato. Per l’amore che mi ha dato, anche nei momenti in cui non sapevo riconoscerlo.
Papà, la tua voce resterà dentro di me, nei consigli che mi hai dato, nelle scelte che farò, nel modo in cui proverò a essere una persona giusta, come lo sei stato tu. Grazie a tutti voi per l’affetto, per la vostra presenza e per la festa che gli avete riservato in queste ore. Con amore. Il tuo Totò».










